martedì 4 ottobre 2011

Breve contestualizzazione storica del rococò

Il rococò, è un movimento sviluppatosi in Francia tra 1730 e 1770 come un' evoluzione del tardo-barroco. Questo movimento si distingue per la grande eleganza e lo sfarzo delle forme, colori luminosi, soavi e chiari, delicatezza, grazia, eleganza e gioiosità. Questi motivi cercano di riprodurre il sentimento aristocratico del periodo, ossia, libero da qualsiasi preocupazione, oppure tematiche romanzesche, battaglie eroiche o figure religiose. Fu utilizzato principalmente come decoro e possiamo notare un largo uso del rococò nei progetti degli interni. L'anno 1730 fu il periodo di maggior vitalità e sviluppo del rococò, possiamo vedere come si sviluppó l’architettura, la scultura e la pittura. Mantenne ancora le forme complesse e intricate ma fu, in quest’ epoca, l’entrata di caratteristiche di temi orientali o composizioni asimetriche.
Nel 1760 é per il rococó l'inizio della fine, quando Voltaire e Jacques-François Blondel muovono delle critiche sulla superficialità e la degenerazione dell’arte. Nel 1780 il rococò smette di essere di moda e sará sostituito da una nuova piú ordinata e seria chiamata neoclasicismo, anche se questo rimarra popolare in provincia ed in Italia, dove rimarrá in voga fino alla seconda fase del neoclasicismo.

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